La Women’s Health Initiative ha scoperto che l’uso della terapia ormonale era associato ad una riduzione del rischio di fratture vertebrali. Un nuovo studio ora dimostra che gli stessi benefici possono proteggere le donne anche dal rischio di sviluppare l’ipercifosi, cioè un’eccessiva curvatura della colonna vertebrale che crea una postura fissata in avanti. I risultati dello studio sono pubblicati nella rivista Menopause di The North American Menopause Society (NAMS).
È ben noto che i notevoli cali di estrogeni subiti durante il passaggio alla menopausa contribuiscono ad accelerare la perdita di tessuto osseo. La terapia ormonale inverte la perdita ossea e aiuta a prevenire le fratture. Durante i primi 3 anni di uso della terapia ormonale è stato dimostrato che la densità ossea aumentava costantemente e poi si manteneva durante un uso continuato. Considerato che l’ipercifosi è associata anche alla perdita di tessuto osseo e alle fratture vertebrali, gli autori hanno ipotizzato che la terapia ormonale possa essere efficace nella prevenzione di un’eccessiva curvatura della colonna vertebrale.

Oltre ai suoi avversi effetti estetici, l’ipercifosi è associata ad una scarsa funzione fisica, ad un maggior rischio di cadute e di fratture e alla mortalità precoce. La dott.ssa JoAnn Pinkerton, direttrice della NAMS, dichiara: “Le donne che riportavano un utilizzo precedente della terapia ormonale avevano meno probabilità di sviluppare la cifosi legata all’età e i benefici protettivi continuavano anche dopo l’interruzione della terapia. Questo supporta il vantaggio di prescrivere la terapia ormonale quando si è vicine alla menopausa”.