Definito killer silenzioso, il tumore al fegato, nonostante le cause scatenanti siano ad oggi sconosciute, presenta, tra i fattori di rischio: epatite virale tipo B e C, alcolismo, cirrosi, esposizione a tossine, assunzione di steroidi anabolizzanti, disordini metabolici (es. innalzamento livelli di colesterolo e trigliceridi, intolleranza glucidica), obesità. Soprattutto nelle fasi iniziali, non dà alcun segno di sé. Man mano, poi, che la malattia si diffond, si presentano sintomi tipici: dolore nella parte superiore dll’addome che si può irradiare a schiena e spalle, ingrossamento del ventre, perdita di peso e appetito, nausea, sensazione di sazietà, stanchezza, ittero, colorazione scura delle urine e febbre. La diagnosi prevede l’esame obiettivo (palpazione dell’addome, verifica della presenza di ascite, controllo del colore di pelle e occhi), esami del sangue ( dosaggi transaminasi e bilirubina, mentre il marker tumorale più significativo è l’alfa-fetoproteina); esami strumentali (TAC, ecografia, risonanza magnetica, angiografia epatica, biopsia).
