Lo zafferanone, conosciuto comunemente anche con i nomi di “falso zafferano”, “zafferano bastardo” o più semplicemente “cartamo”, è una pianta erbacea appartenente alla numerosa famiglia delle Composite. Originario della regione mediterranea e dell’Asia, vanta origini storiche molto antiche. Pare, infatti, che sia stato ritrovata in tombe egiziane risalenti al 3500 a.C e descritto per la prima volta dalla medicina tradizionale cinese già nel 1061. Tante le sue virtù benefiche. Lo zafferanone ha proprietà sudorifere, diuretiche e antipiretiche, utili per abbassare la temperatura del corpo in caso di febbre, raffreddore e stati influenzali in generale; svolge un’efficace azione antinfiammatoria e antidolorifica, stimola la circolazione, agisce a livello dell’utero, favorendo il flusso mestruale e alleviando i dolori mestruali e quelli associati al periodo della menopausa.
Ricco di carotenoidi, impedisce ai radicali liberi di danneggiare le cellule, è antiossidante e antitumorale, attenua mal di stomaco,migliora la digestione, riattiva il metabolismo, protegge le arterie e il cuore, stimola il sistema immunitario, è indicato nella cura e nel trattamento dei disturbi del fegato, comeepatite ed ittero, oltre ad essere consigliato contro tosse, asma e per miglorare la concentrazione. Come si consuma lo zafferanone?
Sotto forma di semi, ricchi di vitamine C e K, aggiunti in genere a crudo nelle insalate, per dare più consistenza a yogurt o spuntini cremosi, da acquistare nei negozi di alimentazione biologica o sui siti specializzanti online, oppure sotto forma di olio, dall’impiego culinario e cosmetico. In cucina viene utilizzato per condire piatti leggeri o per friggere mentre in cosmesi per idratare i capelli secchi, in caso di arrossamenti cutanei, acne, per donare elasticità alla cute e contrastare le smagliature.