San Giuseppe, il cui nome in ebraico significa “Dio aggiunga”, inteso in senso lato, come “aggiunto in famiglia”, è lo sposo di Maria, il padre putativo di Gesù ma soprattutto un esempio per tutti i padri del mondo. Perché? Definito nella Bibbia come uomo giusto, additato da molti come “Il Santo del silenzio” in quanto sono davvero poche le righe evangeliche che si riferiscono a lui, egli è il custode della famiglia (non è un caso che la Festa del papà cada, in Italia, proprio il 19 marzo) e di tutta la Chiesa. San Giuseppe si prese amorevolmente cura di Maria, dedicandosi con gioioso impegno all’educazione di Gesù Cristo. Da buon custode, si è preso cura , in tutto e per tutto, della sua famiglia, persino quando si è trovato nella drammatica situazione di rifugiato durante la fuga in Egitto per scampare alla minaccia di Erode o, successivamente, nella fase dell’apprendistato del lavoro nella bottega di Nazareth.

Per questi norivi egli è il modello per tutti i padri del mondo, per ogni educatore ed ogni sacerdote. Egli è l’uomo dei sogni, colui che ha obbedito integralmente alla volontà divina; è l’uomo che sa prendere con sé (sà prendersi davvero cura delle persone affidategli). Il prendere con sé è un’espressione che ricorre al termine dell’Annunciazione, facendo come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prendendo con sé la sua sposa, con l ‘ordine di far riparare Maria e Gesù in Egitto e al loro ritorno dall’Egitto.