Asparagi selvatici: proprietà e come sfruttarli in cucina

Gli asparagi selvatici, appartenenti alla famiglia delle Liliacee, sono ricchi di proprietà benefiche. Composti per il 90% da acqua, con un bassissimo apporto calorico (24 calorie per 100 grammi) sono diuretici, drenanti, disintossicanti, aiutando l’organismo ad eliminare i liquidi in eccesso a a purificarci dalle scorie e tossine accumulate, depurando fegato e reni. Essi regolano il metabolismo, la pressione, i livelli di colesterolo e di insulina, placano la fame nervosa, regolarizzano l’appetito, per cui sono consigliati nell’ambito di regimi dietetici ipocalorici e per chi, in genere, desidera perdere peso. Antiossidanti, contrastano l’invecchiamento cutaneo, proteggono i vasi sanguigni, sono ottimi antinfiammatori naturali e, grazie ad un buon apporto di fibre, favoriscono il transito intestinale e rappresentano un ottimo aiuto in caso di stitichezza.

Mineralizzanti, esercitano un’azione benefica sul sistema nervoso centrale, combattono la stanchezza, lo stress, l’ansia e gli sbalzi d’umore, oltre a contenere acido folico, prezioso per le donne in gravidanza per prevenire le malformazioni fetali.Dal gusto leggermente più intenso ed amarognolo rispetto a quelli coltivati, si possono consumare crudi, aggiunti alle insalate, sbollentati leggermente conditi con olio e limone, aggiunti a pasta, minestra, zuppe, come ingredienti principali per risotti e frittate ma anche cucinati in umido o conservati sott’olio.