Il cambiamento climatico – spiega il WWF in una nota – è una delle minacce più devastanti per gli ecosistemi, la biodiversità, la straordinaria ricchezza della vita sulla Terra. Il 2017 si è chiuso come il secondo anno più caldo mai registrato, insieme al 2015 e dopo il 2016. Ma nel 2017 non c’era El Niño, il fenomeno periodico provocato dal surriscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico, quindi il dato è ancor più preoccupante. In questo secolo si sono anche avuti 17 dei 18 anni più caldi mai registrati, contando anche il 2000.
Tra le tante specie simbolo colpite dal climate change il WWF Italia ha scelto il leopardo delle nevi, per il quale sostiene concretamente i progetti di tutela. Questo splendido felino per millenni ha dominato le cime più alte dell’Asia, dall’Himalaya al Karakorum, vivendo tra i 3.000 e i 4.000 metri di altitudine e adattandosi alle condizioni più estreme. Purtroppo il riscaldamento globale sta distruggendo il suo habitat: la specie è ridotta a meno di 7000 individui e l’effetto clima sull’Himalaya potrebbe cancellare il 30% del suo habitat. Lo stato di salute della specie è strettamente connesso con quella umana: ben 3 miliardi di persone vivono grazie alle risorse idriche dei 7 grandi fiumi asiatici alimentati dalla catena himalayana e la sofferenza dei ghiacciai derivata dal riscaldamento globale è un pericolo anche per loro.
