Nel profondo Nord Atlantico, una piccola rana pescatrice femmina dall’aspetto spettrale fluttua nelle acque scure come l’inchiostro, misteriosamente illuminata dalla sua sottile esca e dalle particelle di luce che illuminano le sue lunghe pinne. La sua luminosità spettrale svela che non è sola. Attaccato alla sua pancia, il suo “minuscolo marito”, un compagno parassita che si è fuso alla sua pancia.
I ricercatori tedeschi Kirsten e Joachim Jakobsen hanno filmato questa scena straordinaria con Lula 1000, un sottomarino d’alta profondità a largo della costa dell’isola São Jorge, nelle Azzorre, circa 1.360 km a ovest del Portogallo. Finora i ricercatori non avevano mai osservato questa specie di rana pescatrice, la Caulophryne jordani, in vita. Ma il video che trovate in fondo all’articolo, registrato a circa 800 metri di profondità, ora cambia tutto.
Esistono circa 160 specie conosciute di rana pescatrice che vivono in tutti gli oceani del mondo, ma i loro avvistamenti sono estremamente rari, per esempio il maschio della C. jordani non è mai stato osservato dall’occhio umano.

I maschi e le femmine della rana pescatrice sono estremamente diversi: la femmina può diventare fino a 60 volte più grande e mezzo di milione di volte più pesante del maschio. Al posto dell’esca luminescente, i maschi hanno grandi occhi ed enormi narici, che permettono loro di fiutare gli odori specifici della loro specie che le femmine emettono.
Questi pesci di profondità non riescono a sopravvivere al cambiamento di pressione e temperatura che subiscono quando vengono portati sulla superficie dell’oceano, secondo Ted Pietsch, professore emerito di scienze acquatiche e della pesca presso l’University of Washington.
Questo video eccezionale offre anche nuovi indicazioni sul pesce. Per esempio, quasi tutte le pinne dei pesci – i delicati filamenti che si estendono dal loro corpo – sono connesse da membrane, quindi si muovono come una singola unità. Ma non è il caso della C. jordani, le cui pinne si muovono ognuna in maniera indipendente, il che significa che hanno i loro muscoli e nervi, secondo Pietsch. Il Professore spiega che possiamo immaginare che “queste pinne formino una rete di antenne sensoriali, una specie di sfera tattile intorno al pesce – simile ai baffi del gatto – che serve a monitorare la presenza stretta di prede e predatori”.
Gli Jakobsen hanno dichiarato che continueranno a filmare creature in profondità con il Lula 1000. Il sottomarino è gestito dalla Rebikoff-Niggeler Foundation, un’organizzazione scientifica marina che facilita la documentazione delle profondità marine.