Festa del papà 2018: i principali piatti tipici dolci e salati

Da Nord a Sud, l’Italia ha un unico comune denominatore, con l’intento di prendere letteralmente per la gola tutti i papà: i piatti tipici preparati per la ricorrenza, siano essi dolci e salati. Uno dei must della Festa del papà è la pasta e ceci, preparata in modi diversi nelle diverse regioni: se nel Lazio i ceci vengono lessati in acqua, aggiungendo rosmarino e spaghetti spezzati, pennette o maltagliati; in Abruzzo i ceci vengono volliti in acqua aromatizzata con alloro e conditi con salsa di pomodoro, mentre a Napoli si fanno con le lagane, tagliatelle rustiche, più corte e spesse, ed i ceci vengono conditi con olio, sale, pomodori a pezzi e uno spicchio d’aglio. Altro piatto imperdibile è il baccalà fritto, forse volto a sottolineare l’altra faccia dei papà, quella più gogliardica e infantile (fare il baccalà significa fare lo stupido). Ed ancora il pane di San Giuseppe o pane votivo di Salmi, carciofi imbottiti o con il tappo, polpette di cardi, tortelli o frittelle di San Giuseppe.

Quanto ai dolci, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: maritozzi, raviole emiliane (a forma di mezzaluna, ripiene di confettura di prugne o mostarda); frittelle o frittelli di riso; sfinci farcite con crema di ricotta e guarniti con scorza d’arancia; zeppoloni, cavzunett (calzoncelli) e le amatissime zeppole, preparate con pasta choux, la stessa con cui si fanno i bignè, fritte o nella variante al forno, farcite con crema pasticcera, decorate con amarene ed una spolverata di zucchero a velo.