ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari –Onlus invita giovani e adulti, donne e uomini a partecipare mercoledì 18 aprile alla 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, appuntamento nato sette anni fa per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi che, in 1 caso su 3, con l’aiuto di «scienza» e «buonsenso», possono essere evitate.
Non possiamo non conoscere le conseguenze e i rischi connessi a un cattivo funzionamento della nostra circolazione. Che cosa succede se il sangue non scorre fluido nelle vene e nelle arterie? Che cosa provoca la formazione di un coagulo? Da 30 anni ALT è in campo con i suoi soci e con tante attività per diffondere tutte le informazioni più utili sulle malattie cardiovascolari da trombosi e su come prevenirle.
E la Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi è uno degli appuntamenti più seguiti. ALT è stata la prima al mondo a sentire la necessità di una giornata dedicata a questo tema e a realizzarla. Dopo qualche anno, l’ISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis, società scientifica che riunisce i clinici e i ricercatori che in tutto il mondo studiano e curano la Trombosi, ha indetto il World ThrombosisDay che sarà celebrato per il quinto anno consecutivo il prossimo ottobre.
La giornata italiana quest’anno sarà dedicata all’Embolia Polmonare, conseguenza di trombosi venose gravi che, se non riconosciute, possono portare alla formazione di un embolo che, viaggiando lungo tutto il corpo, arriva al polmone e può essere mortale. Una trombosi venosa non riconosciuta e non curata si trasforma in Embolia polmonare in 40 casi su 100. E se la causa che l’ha determinata non viene eliminata del tutto o se l’Embolia non viene curata in modo efficace e tempestivo, può anche ripresentarsi. Senza dimenticare che le sue manifestazioni sono spesso subdole: presentandosi con un dolore addominale improvviso, può essere facilmente scambiata per un’ appendicite acuta o per una peritonite.
E attenzione: nessuno è escluso, neanche i campioni dello sport come Serena Williams colpita da embolia polmonare dopo aver dato alla luce la sua bambina.
L’Embolia polmonare colpisce ogni anno in Italia una persona su 100, è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto e 11 persone su 100 colpite perdono la vita entro 30 giorni. Per questo ATL vuole diffondere con ancora maggior forza il suo messaggio di scienza e buonsenso e per farlo utilizzerà tutti i suoi canali sfruttando al massimo la straordinaria potenza dei social network.
La 7° GNLT di ALT viaggerà online. Chiunque, con il proprio account social, potrà partecipare, seguire la pagina Facebook e il profilo Instagram, dire la sua, postare, invitare amici per dire ALT alla Trombosi. #staytuned sarai il protagonista di questa settima edizione con gli hashtag #micurodite #altonlus e taggando @ALTonlus nel post.
Dall’Embolia polmonare, così come dalle altre malattie cardiovascolari da trombosi, si può guarire, riconoscendo i sintomi, evitando i fattori di rischio, prendendosi cura della propria salute, diagnosticando per tempo eventuali patologie, affidandosi alle cure degli specialisti e seguendo le terapie prescritte.
ALT Onlus: scegli gli hashtag della salute.
