Il latte di soia in polvere per i neonati può alterare il sistema endocrino, secondo un nuovo studio

I neonati che consumano latte in polvere a base di soia sviluppano delle differenze in alcune cellule e alcuni tessuti del sistema riproduttivo rispetto ai neonati che sono nutriti con latte vaccino in polvere o che sono allattati al seno, secondo un nuovo studio. I ricercatori affermano che le differenze sono sottili e non sono causa di allarmismo, ma riflettono la necessità di analizzare ulteriormente gli effetti a lungo termine dell’esposizione alle sostanze simili agli estrogeni trovate nel latte in polvere a base di soia.

Virginia A. Stallings, una delle autrici dello studio e direttrice del Centro Nutrizione presso il Children’s Hospital of Philadelphia (CHOP), dichiara: “Il latte di soia in polvere contiene alte concentrazioni di sostanze vegetali simili agli estrogeni e, poiché questa è l’unica fonte di alimentazione per molti bambini nei primi 6 mesi di vita, è importante comprendere gli effetti dell’esposizione a queste sostanze durante un periodo importante dello sviluppo”.

Alcune madri che non hanno allattato al seno hanno a lungo usato il latte di soia in polvere come alternativa al latte vaccino in polvere, spesso per preoccupazioni legate alle allergie al latte, all’intolleranza al lattosio o ad altre difficoltà alimentari. Tuttavia, le proteine di soia contengono grandi quantità di genisteina, una sostanza simile agli estrogeni, che può alterare il sistema endocrino del corpo e interferire con il normale sviluppo ormonale. In studi di laboratorio, la genisteina causa uno sviluppo e una funzione riproduttiva anormale nei topi, ma si sa poco degli effetti sui neonati.

Salmonella latte in polvereIl nuovo studio ha, quindi, analizzato lo sviluppo postnatale dei tessuti sensibili agli estrogeni e specifici livelli ormonali nei neonati nutriti con latte di soia in polvere rispetto a quelli nutriti con latte vaccino in polvere o con latte materno. Lo studio ha coinvolto 410 coppie di mamme-neonati. Stallings ha dichiarato che “le principali differenze rispetto ai diversi tipi di tipi di nutrizione sono state osservate tra le bambine”. Rispetto alle bambine nutrite con latte vaccino in polvere o allattate al seno, quelle che ricevevano latte di soia avevano più cellule vaginali e il volume uterino diminuiva più lentamente, ed entrambi questi parametri suggeriscono reazioni simili agli estrogeni.

Stallings ha dichiarato: “Non siamo sicuri se questi effetti abbiano conseguenze a lungo termine per la salute e lo sviluppo, ma la questione merita ulteriori studi”, suggerendo che i bambini del gruppo studiato dovrebbero essere seguiti nell’infanzia e nell’adolescenza. Stallings aggiunge che l’allattamento al seno è sempre la pratica più consigliata, ma fa notare che per le donne che preferiscono utilizzare il latte in polvere, quello di soia non è indicato per neonati prematuri, ma è indicato per i bambini con disturbi ereditari che impediscono la corretta digestione del latte o per situazioni in cui è preferibile un’alimentazione vegetariana.