Il Lunedì Santo è il giorno dell’amicizia e siamo condotti a Betania, 6 giorni prima della Pasqua. Il racconto è in Giovanni: In casa di amici, ha luogo un banchetto. Marta serve, Lazzaro, che Gesù ha risuscitato, è uno dei commensali; Maria, presa una libbra di nardo puro, cosparge e lava i piedi di Gesù con il profumo che si spande e riempie tutta la casa. Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che poi lo tradì, disse: “Perché quest’olio profumato non si è venduto per 300 denari per poi darli ai poveri?”, Gesù allora disse: “Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me”. Siamo dunque a Betania, oggi El-Azariyeh, un villaggio situato nell’attuale Cisgiordania. E’ qui che si colloca la casa degli amici di Gesù, i tre fratelli Marta, Maria e Lazzaro… un luogo in cui il Egli trova una famiglia che gli offre accoglienza, ascolto, servizio, partecipazione e amicizia autentica. Ma chi erano questi tre personaggi? Lazzaro un ebreo convinto, benestante, conosciuto dagli scribi e dai sommi sacerdoti. Gesù lo definisce “amico”;colui che ama Gesù, è il suo confidente, la persona su cui poter contare, colui di cui ci si può fidare, con cui si può parlare, certi della sua comprensione.
