Continua ad imperversare il maltempo al Sud con temperature in ulteriore calo nella notte: a Potenza l’accumulo ha superato i 60cm di neve e la temperatura è scesa a +1°C. Diluvia a Bari con appena +3°C, a Barletta e Molfetta con addirittura +2°C. In Puglia sta nevicando a partire dai 300 metri di altitudine anche sulle Murge, dopo i nubifragi del pomeriggio con 57mm di pioggia a Palo del Colle, 56mm a Terlizzi, 50mm a Castellana Grotte, 46mm a Putignano, 45mm a Bari e Barletta, 44mm a Locorotondo e Fasano, 38mm a Valenzano, Acquaviva delle Fonti e Crispiano, 37mm a Cisternino, 36mm a Molfetta e Putignano, 32mm a Brindisi. Anche in Calabria piove con temperature in ulteriore calo: abbiamo +5°C a Vibo Valentia e +8°C a Reggio Calabria. E adesso Venerdì 23 Marzo sarà nelle Regioni meridionali il giorno più freddo di questo colpo di coda invernale, con ulteriori precipitazioni nevose fino a bassa quota. Migliora, invece, al Nord con temperature in forte aumento fino a +18°C tra Milano e Torino.
Intanto Giovedì 22 Marzo stata un’altra giornata difficile sul fronte del maltempo che sta imperversando in questo inizio di primavera. Scuole chiuse e disagi alla circolazione stradale in Basilicata e Campania, dissesti nelle Marche e danni, per le violenti mareggiate sulle coste tirreniche,in Calabria: le due Regioni hanno chiesto al governo la dichiarazione dello stato di emergenza. Se a soffrire e’ soprattutto il Sud, temperature da brivido anche all’altro estremo dell’Italia, anche se soltanto nelle minime della notte. In Alto Adige la colonnina di mercurio e’ scesa sino a -17 gradi (a San Giacomo in val di Vizze) e solo due delle 84 stazioni meteorologiche della provincia autonoma di Bolzano hanno registrato temperature sopra lo zero.

Si e’ staccata a 3400 metri ed e’ scesa sino a quota 2800, sul monte Gran Zebru’, la valanga che e’ costata la vita a tre austriaci di 49, 26 e 32 anni anni. I tre, appassionati di scialpinismo, sono stati investiti dalla slavina, probabilmente da loro stessi provocata, mentre stavano salendo sul lato est della montagna. Ad allertare i soccorsi, un gruppo di escursionisti che si trovavano a Cima Solda. La comitiva di austriaci e’ stata localizzata in un arco di tempo breve, circa 40 minuti, grazie a un apparecchio che consente l’individuazione sotto le valanghe. I due uomini erano gia’ senza vita quando sono stati estratti dai soccorritori, mentre la donna e’ morta poche ore dopo nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Trento.
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