Alla periferia della nostra galassia, si sta consumando un “braccio di ferro” cosmico e solo l’Hubble Space Telescope della NASA è in grado di vedere chi sta vincendo.
I partecipanti sono due galassie nane: la Grande Nube di Magellano e la Piccola Nube Di Magellano, che orbitano entrambe intorno alla nostra Via Lattea. Ma mentre girano intorno alla nostra galassia, orbitano anche l’una intorno all’altra. L’una tira l’altra e una di loro ha espulso un’enorme nube di gas dalla compagna.
Chiamata Leading Arm, questa raccolta ad arco di gas connette le Nubi di Magellano alla Via Lattea. Circa la metà della nostra galassia, si pensa che questa struttura abbia circa 1-2 miliardi di anni. Il suo nome deriva dal fatto che sta guidando il movimento delle nubi di Magellano. L’enorme concentrazione di gas viene divorata dalla Via Lattea e sta alimentando la nascita di nuove stelle nella nostra galassia.
Ma quale galassia nana sta esercitando la spinta e di quale gas si sta alimentando la Via Lattea? Dopo anni di dibattito, gli scienziati ora hanno la risposta a questo “mistero”.
Per risolvere il “giallo”, i ricercatori dello Space Telescope Science Institute di Baltimora hanno cominciato interrogandosi sulla composizione del Leading Arm. Questa ricerca è un approfondimento di un lavoro del 2013 del ricercatore Andrew Fox che aveva analizzato una caratteristica dietro le Nubi di Magellano, ossia una struttura di gas, chiamata Corrente di Magellano, che proveniva da entrambe le galassie. Ora Fox si è interrogato sulla sua controparte, cioè il Leading Arm. A differenza della Corrente, questo braccio lacerato di gas ha già raggiunto la Via Lattea ed è sopravvissuto al viaggio verso il disco galattico.

Il Leading Arm è un esempio in tempo reale di accumulo di gas, il processo in cui il gas precipita nelle galassie. È molto difficile da osservare nelle galassie al di fuori della Via Lattea, perché sono troppo lontane e troppo indistinte. In un nuovo tipo di analisi, Fox e il suo team hanno utilizzato la visione ultravioletta di Hubble per analizzare chimicamente il gas nel Leading Arm. Hanno osservato la luce di 7 quasar, i nuclei luminosi di galassie attive che si trovano miliardi di anni luce oltre questa nube di gas. Grazie al Cosmic Origins Spectrograph di Hubble, i ricercatori hanno misurato il modo in cui questa luce filtra attraverso la nube, per poi confrontare i dati con quelli del Green Bank Telescope e altri radio telescopi.
Dall’analisi della composizione e della velocità del gas, il team è giunto alla conclusione che le “impronte” chimiche del gas corrispondono alla Piccola Nube di Magellano. Fox ha spiegato: “Questo indica che la Grande Nube di Magellano sta vincendo il “braccio di ferro”, perché ha spinto fuori così tanto gas dal suo vicino più piccolo”. Questa risposta è stata possibile solo grazie alla capacità ultravioletta unica di Hubble. Infatti, a causa degli effetti filtranti dell’atmosfera terrestre, la luce ultravioletta non può essere studiata da terra.
Il gas del Leading Arm sta ora attraversando il disco della nostra galassia. Nel farlo, interagisce con il gas della Via Lattea, frammentandosi. Questo è un importante caso di studio per comprendere come il gas entra nelle galassie e alimenta la nascita stellare. In futuro, i pianeti e i sistemi solari della nostra galassia potrebbero nascere dal materiale che faceva parte dalla Piccola Nube di Magellano.