Pizza margherita, una storia molto affascinante. Ecco la ricetta originale

Buonissima, semplice, gustosa, la pizza margherita è l’orgoglio del made in Italy. Tante le sue proprietà benefiche. Si, perché quella napoletana originale, è uno scrigno di virtù benefiche. Ricca di acidi grassi insaturi, vitamine, antiossidanti, contrasta il colesterolo cattivo, favorisce la circolazione, protegge il sistema cardiovascolare. Essa contrasta l’azione nociva dei radicali liberi, responsabile dell’invecchiamento e di numerose patologie, è antitumorale (consigliata nei confronti di tumore al seno, alla prostata e alle ovaie), e, grazie ai carboidrati complessi, rilascia energia lentamente, donando un prolungato senso di sazietà. La pizza margherita è digeribile, adatta a qualsiasi età, molto gradita anche dai piccoli più capricciosi, fa bene all’umore e al metabolismo osseo.  Una diffusa credenza popolare ritiene che a inventarla sia stato un certo Raffaele Esposito della Pizzeria Brandi, nel 1889, a Napoli, in onore della regina Margherita di Savoia, utilizzando, per la sua realizzazione, condimenti con i colori della bandiera italiana.

Studi fiolologici, invece, ritengono che sia nata sempre a Napoli, anni prima, tra il 1796 ed il 1810. Gli ingredienti: 50 grammi di acqua, 6 di sale, 150 grammi di farina di grano tenero (00), 10 grammi di lievito di birra fresco. Mescolate gli ingredienti, lavorando l’impasto a lungo, fin quando non risulta elastico e senza grumi, lasciandolo lievitare per 4-5 ore, coperto con un tovagliolo umido, sopra una superfice di marmo o un tavoliere di legno. Stendete l’impasto, guarnendo con una passata di pomodori pelati San Marzano, olio, mozzarella fiordilatte, parmigiano grattugiato e due foglie di basilico, infornando preferibilmente in forno a legna o in forno elettrico per non più di 10 minuti a 250 gradi.