Un ampio studio, basato su dati di oltre 50mila persone seguite per otto anni, del Japan’s National Center for Global Health and Medicine, pubblicato su “Nicotine & Tobacco Research”, ha scoperto che fumare mette a rischio anche l’udito: la dipendenza è associata a una maggior probabilità di incorrere in ipoacusia, una diminuzione di percezione uditiva.
La ricerca ha rilevato che anche tenendo conto di fattori tra cui l’esposizione al rumore per lavoro, il rischio di ipoacusia aumentava tra 1,2 e 1,6 in chi fumava e in chi lo aveva fatto rispetto ai non fumatori. La buona notizia è che l’udito migliorava rinunciando a questa abitudine: l’aumento del rischio di perdita dell’udito risultava diminuito entro 5 anni dopo aver smesso.
