Secondo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la stazione spaziale cinese fuori controllo dovrebbe precipitare sulla Terra tra il 30 marzo e il 2 aprile, in una stretta fascia intorno alle latitudini di 43 gradi nord e sud.
A rendere più allarmante un quadro già critico, arriva un rapporto dell’Aerospace Corporation che suggerisce che Tiangong-1 potrebbe rilasciare materiale tossico pericoloso al rientro. Il gruppo non-profit ha avvisato: “Potenzialmente, una sostanza altamente tossica e corrosiva, chiamata idrazina, a bordo del veicolo spaziale potrebbe sopravvivere al rientro. Per la vostra sicurezza, non toccate alcun detrito che potreste trovare a terra e non inalate i vapori che potrebbe emettere”.
L’idrazina è un composto chimico altamente tossico e corrosivo utilizzato come propellente nei veicoli spaziali e ora potrebbe essere rilasciato sulla Terra. Secondo l’Environmental Potection Agency americana, l’esposizione a breve termine all’idrazina porta a convulsioni, coma, edema polmonare, prurito a occhi, naso e vie respiratorie. Le esposizioni a lungo termine, invece, sono state collegate allo sviluppo di tumori. Public Health England ha avvisato che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’idrazina come una potenziale causa di tumore negli uomini.

Aerospace Corporation ha ora svelato che è improbabile che questo accada, ma ha ammesso che un simile scenario non è inaudito.