Proseguono gli accertamenti alle Terme di Petriolo, in località Petriolo a Monticiano, in provincia di Siena. Le analisi disposte oggi dallo stabilimento – chiuso da ieri in via precauzionale al presentarsi del fenomeno – dimostrano una consistente diminuzione della percentuale di ferro rispetto alle analisi fatte ieri. Nessun pericolo è mai stato riscontrato per la salute degli ospiti dello stabilimento, chiuso al pubblico quando si è presentato il fenomeno ieri mattina. Nell’interesse generale delle terme e per la massima tutela degli ospiti e dei dipendenti dello stabilimento, sono immediatamente scattate tutte le forme di autocontrollo e di salvaguardia degli impianti termali e curativi. Le attività di controllo e le ispezioni volute dallo stabilimento senese non si fermano per fare luce su un fenomeno le cui cause scatenanti sono ancora tutte da stabilire.
Sono stati i rappresentanti dell’associazione ‘Amici dei Bagni di Petriolo’, i primi a notare l’anomala colorazione delle acque termali delle Terme di Petriolo, nel Senese, che “sgorgavano nere dall’impianto di adduzione, macchiando le vasche e tingendo l’acqua del fiume”. L’associazione ha quindi avvertito Italia, la quale ha poi allertato Arpat e il Comune di Monticiano (Siena). Lo spiegano il presidente regionale di Italia nostra Mariarita Signorini, e quello senese Lucilla Tozzi, in merito alla vicenda che ha portato alla chiusura dell’impianto termale. L’associazione auspica, in una nota, che i risultati delle analisi sulle acque delle Terme di Petriolo, “non evidenzino pericoli per la salute umana”, e “che ci sia modo di monitorare la situazione verificando che siano state adottate tutte le norme e le precauzioni di legge e per la salvaguardia dell’ambiente”.
