Forte scossa di terremoto in Papua Nuova Guinea: oltre 100 vittime e centinaia di feriti

E’ grave il bilancio del terremoto magnitudo 7.5 che ha colpito la scorsa settimana la regione degli altipiani in Papua Nuova Guinea: si parla di oltre 100 morti e centinaia di feriti.

Numerose le repliche del sisma, tra cui eventi di magnitudo 6.

Le forti scosse hanno distrutto interi villaggi e infrastrutture, causando centinaia di frane che hanno bloccato le principali e vitali vie di comunicazione: danneggiate le reti di comunicazione e di trasporto delle remote province di Southern Highlands, Hela, Enga e Western, circa 560 chilometri a nord-ovest della capitale Port Moresby. Migliaia gli sfollati, senza cibo né acqua pulita: il terremoto ha devastato gli orti di centinaia di migliaia di persone e le frane hanno bloccato e inquinato i fiumi, fonte d’acqua potabile. Saranno necessari anni per ricostruire le infrastrutture.

Il primo ministro Peter O’Neill lo ha definito “un disastro senza precedenti” e ha dichiarato lo stato di emergenza nelle aree colpite dal terremoto.

Gli eventi tellurici sono comuni in Papua Nuova Guinea, che sorge sul c.d. anello di fuoco del Pacifico, un punto caldo in cui l’attività sismica è dovuta alla frizione fra piastre tettoniche. Parte della costa settentrionale del Paese fu devastata nel 1998 da uno tsunami, generato da un terremoto di magnitudo 7: morirono 2200 persone.