Il Venerdì Santo si caratterizza per la Via Crucis, una pratica cristiana che ha attraversato i secoli, le cui stazioni hanno subito diverse volte modifiche per ordine e numero. Attualmente le stazioni sono 14: 1) Gesù nell’orto degli ulivi: in un podere, chiamato Getsemani, Egli accetta la Croce, offrendo prova di vera Fiducia e Amore verso suo Padre Dio e per tutta l’umanità; 2) Gesù viene catturato grazie al tradimento di Giuda Iscariota; 3) Gesù viene condannato dal Sinedrio, un’assemblea di Gerusalemme composta da 71 membri col compito di far osservare le leggi; 4) Pietro dopo aver rinnegato più volte, per paura, di conoscere Gesù, si pente (gesto nobile). Pietro, roccia su cui Gesù ha fondato la sua chiesa, si mostra, dunque, in tutta la sua fragilità umana, per poi arrivare al pentimento e al riscatto; 5) il procuratore Ponzio Pilato deve giudicare Gesù e cerca più volte di non condannarlo ma alla fine avalla le richieste dei Sommi Sacerdoti, lavandosene le mani; 6) a Gesù viene posta sul capo una corona di spigne, fatta di giunco marino intrecciato di 21 cm di diametro ed Egli subisce la flagellazione secondo il ritto romano col flagrum, munito di palline di metallo e frammenti d’osso che gli laceravano la pelle, strappando pezzetti di carne; 7) Gesù è caricato alla Croce, forse solo nel patibulum, il legno orizzontale della Croce; 8) il Cireneo è obbligato dal comandante dei soldati romani a caricarsi del legno verticale della Croce o dl patibulum; 9) Gesù, salendo al Calvario, incontra alcune donne; 10) Gesù è crocefisso, inchiodato a polsi e piedi. Sono le 9 del mattino del Venerdì Santo, sul Golgota, luogo del cranio. Sopra la sua testa è posta la scritta in 4 lingue INRI; 11) Gesù è innalzato sulla Croce in mezzo ad altri 2 condannati alla stessa pena, di cui uno inveisce e provoca Cristo mentre l’altro si rimette nelle sue mani, affidandosi a Lui. A quest’ultimo Gesù promette la salvezza.
