Il cervello dei nostri amici è simile al nostro quando si tratta di percepire il mondo circostante e ciò è ravvisabile nelle onde cerebrali: lo ha scoperto una ricerca condotta dal team di Carolyn Parkinson, scienziato cognitivo dell’Università della California.
Per giungere alla suddetta conclusione, descritta su Nature Communications, gli esperti hanno mostrato a degli amici una serie di video brevi e diversi tra loro: monitorando le scansioni cerebrali, i ricercatori hanno scoperto che gli schemi di risposta neurale evocati dai video erano gli stessi in amici intimi, e diversi in due persone non amiche.
“I risultati suggeriscono che due amici possono essere simili nel modo in cui prestano attenzione ed elaborano il mondo che li circonda. Questo processo di condivisione fa sì che tra due persone scatti qualcosa più facilmente e abbiano quel di tipo di interazione sociale perfetta, da sembrare gratificante,” spiega Parkinson.
