Secondo uno studio fatto e affermato da Widian K. Jubair e colleghi, pubblicato su Arthritis and Reumatology e condotto su particolari modelli murini, la disbiosi intestinale attraverso la stimolazione dei linfociti T e B, i principali attori della risposta immunitaria, sembrerebbero contribuire allo sviluppo di artrite reumatoide con base infiammatoria. L’artrite reumatoide è una patologia autoimmunitaria caratterizzata da un dolore cronico e progressivo a carico delle articolazioni e accompagnato, nelle forse più avanzate, da vera a propria deformità degli arti e disabilità. Tra le principali cause della patologia vi è una correlazione tra fattori genetici e ambientali tra i quali la disbiosi intestinale, che sta ricoprendo un ruolo sempre più interessante nonostante non sia ancora chiaro se sia da annoverare tra le cause o all’interno della stessa malattia.
Per osservare tale correlazione, i ricercatori hanno voluto approfondire, sulla base di dati ricavati dall’osservazione batterica di pazienti con artrite reumatoide, in che modo il microbiota influenza la risposta immunitaria implicata nello sviluppo della patologia in relazione al suo decorso e, di riflesso, quali siano i cambiamenti a suo carico. Attraverso un sequenziamento genetico, sono stati monitorati opportunamente la severità dell’artrite reumatoide, la produzione di autoanticorpi e di citochine e, infine, la risposta della mucosa intestinale nel contesto di compromissione batterica. Dai risultati dei dati è stata raggiunta la conclusione che le alterazioni batteriche indotte dal trattamento antibiotico dopo l’induzione di malattia comportano un importante cambiamento nel processo di glicosilazione accompagnato dalla riduzione della capacità di attivare il complemento. La disbiosi e l’infiammazione a carico della mucosa intestinale compaiono prima della manifestazione clinica della patologia artritica e continuano a evolversi durante il suo decorso, è importate ora identificare con precisione le specie batteriche coinvolte, utili nel determinare un setting specifico sul quale intervenire in un’ottica di prevenzione della patologia artritica.
