Asma, rinite allergica e dermatite atopica (eczema), note come “3 A”, sono alcune tra le più comuni malattie allergiche. Studi precedenti hanno riportato dei collegamenti tra malattie allergiche e disturbi psichiatrici o emotivi. Per esempio, uno studio danese ha svelato che i bambini con allergie avevano più problemi di questo tipo.
Ma non tutte le ricerche precedenti hanno supportato questo tipo di collegamento, con uno studio in Taiwan che suggeriva che la rinite allergica è meno comune tra i pazienti con schizofrenia, per esempio. È ovvio, dunque, che sono necessarie ulteriori e più estese ricerche per avere un quadro completo della situazione.
Per questo motivo, il Dott. Nian-Sheng Tzeng, del Tri-Service General Hospital in Taiwan, ha condotto uno studio su un ampio di gruppo di persone per trovare un collegamento tra le “3 A” e il rischio generale di sviluppare disturbi psichiatrici. I ricercatori hanno utilizzato un database di 46.647 persone con malattie allergiche e 139.941 persone che non ne soffrivano, includendo pazienti di tutte le età. Hanno scoperto che in un periodo di 15 anni, il 10,8% delle persone con malattie allergiche sviluppava un disturbo psichiatrico, rispetto al 6,7% di coloro che non soffrivano di allergie. Questo si traduce in un rischio maggiore di 1,66 volte (quasi il doppio) di sviluppare problemi psichiatrici per le persone con malattie allergiche.

Ma perché alcuni pazienti con malattie allergiche hanno un rischio maggiore di disturbi psichiatrici? Studi recenti hanno suggerito che l’infiammazione è collegata ai disturbi psichiatrici, come depressione e ansia. Poiché anche le allergie coinvolgono l’infiammazione, è possibile che essa possa contribuire a disturbi psichiatrici negli stessi pazienti. Inoltre, lo stress psicologico di un disturbo psichiatrico può contribuire anche a sintomi fisici.
Tzeng ha concluso: “Vogliamo che i dottori che curano pazienti con malattie allergiche sappiano che il loro rischio di malattie psichiatriche può essere maggiore. Valutare la loro condizione emotiva e monitorare la loro salute mentale potrebbe aiutare a evitare problemi psichiatrici successivi”.