L’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) ha pubblicato un rapporto dal titolo “Trasformazione energetica globale – una roadmap verso il 2050” che valuta il futuro mix energetico, le relative esigenze di investimento e i co-benefici economici, sociali e ambientali della trasformazione energetica.
Il rapporto arriva in un momento cruciale per la pianificazione delle strategie di riduzione delle emissioni: la Commissione Europea deve preparare una strategia climatica per il 2050 che sia compatibile con l’Accordo di Parigi e, in Italia, la Strategia Energetica Nazionale punta ad una riduzione delle emissioni del 63% entro il 2050.

Inoltre, secondo il rapporto, aumentare gli investimenti nel sistema energetico del 30% entro il 2050 a favore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica può creare oltre 11 milioni di posti di lavoro nel settore energetico, che coprirebbero totalmente le perdite di lavoro nell’industria dei combustibili fossili.
Secondo lo scenario IRENA entro il 2050 le energie rinnovabili possono costituire il 60% o più del consumo totale di energia di molti Paesi. La quota delle rinnovabili nel settore energetico passerebbe così dal 25% del 2017 all’85% entro il 2050, principalmente attraverso l’aumento della produzione di energia solare ed eolica.
Amin ha concluso: “Se vogliamo decarbonizzare l’energia globale in maniera abbastanza veloce da evitare gli impatti più gravi dei cambiamenti climatici, le rinnovabili devono rappresentare almeno i due terzi dell’energia totale entro il 2050. La trasformazione non sosterrà solo gli obiettivi climatici, ma anche effetti sociali ed economici positivi in tutto il mondo, sollevando milioni di persone dalla povertà energetica, aumentando l’indipendenza energetica e stimolando una crescita occupazionale sostenibile”.