I Capi di stato europei hanno invitato la Commissione Europea ad avanzare, all’inizio del 2019, una strategia climatica per il 2050, che sia compatibile con l’Accordo di Parigi, per la riduzione delle emissioni di gas serra a lungo termine in Europa.
L’attuale obiettivo dell’Europa di ridurre le emissioni di carbonio di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 si basa sugli sforzi per limitare il riscaldamento globale a 2°C. Ma scienziati e ambientalisti hanno avvisato che questo obiettivo non è all’altezza. L’Accordo di Parigi impegna l’Europa a determinare il suo target di emissioni sulla base di un obiettivo più ambizioso, ossia limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C.
Sono subito arrivate le reazioni di diverse ONG. Per esempio, Tara Connolly (Greenpeace) ha dichiarato: “I governi stanno ammettendo che la politica europea sui cambiamenti climatici ha bisogno di una verifica. È una buona notizia, ma un vero cambiamento richiede più di semplici parole. Per essere leader in materia, l’Europa deve agire in fretta, abbandonare i combustibili fossili e adottare totalmente le energie rinnovabili e l’efficienza energetica”.

Wendel Trio (Climate Action Network): “Questo è un passo importante per aumentare gli obiettivi climatici dell’Europa. La nuova strategia deve indicare quali sforzi l’Europa deve perseguire per contenere l’aumento delle temperature entro il limite di 1,5°C stabilito nell’Accordo di Parigi. Questo dimostrerà senza ombra di dubbio che gli attuali obiettivi climatici per il 2030 sono insufficienti e ne attiverà la revisione e l’aumento”.