Ebbene sì, i sostenitori della teoria del complotto sono tornati alla ribalta: c’è chi sostiene che la Fine del Mondo avverrà proprio nel mese di Aprile.
Secondo l’incredibile tesi, senza alcun fondamento scientifico (e neppure puramente logico in realtà), il Sole, la Luna, e il pianeta Giove si allineeranno con la costellazione della Vergine il 23 Aprile, e sarà tale evento epocale ad annunciare la seconda venuta di Gesù.
E non finisce qui: nella stessa notte, l’ormai celeberrimo pianeta (inesistente!) noto come Pianeta X o Nibiru, dovrebbe fare la sua apparizione in cielo.
Tra le voci a sostegno, si leva quella di David Meade (già noto per le sue teorie simili), secondo cui il 23 Aprile i vulcani erutteranno, proprio in concomitanza con il ritorno di Gesù sulla Terra.

Secondo i sostenitori della teoria del complotto, la donna rappresenterebbe la costellazione della Vergine, alla quale dovrebbero allinearsi Sole e Luna (no, astronomicamente parlando, tale allineamento non avverrà: ad esempio, il Sole si trova nella costellazione dei Pesci fino al 19 aprile, per poi passare nella costellazione dell’Ariete).
Secondo Meade, “alla fine di Aprile 2018, avverrà la scomparsa della Chiesa (per tutti i cristiani nota come Estasi).”
“Ciò verrà seguito rapidamente dall’ascesa dell’Anticristo, dall’apparizione del Pianeta X e dalla Terza Guerra Mondiale.”
“Seguiranno 7 anni di Tribolazione. Ciò oltre ogni ombra di dubbio.”
Prima che corriate ai ripari per l’Apocalisse, sarebbe bene notare che Meade & compagni hanno già in precedenza previsto (più volte) la fine del mondo, che (forse è troppo scontato dire) poi non è arrivata.
Nel 2017 le date della fine del mondo sono state abbastanza numerose: inizialmente si parlava di febbraio, poi di agosto, poi di settembre e poi ancora del 15 ottobre e del 19 novembre. Man mano che non succede assolutamente nulla, si individua una nuova data: l’ultima di una lunga serie è appunto il 23 Aprile.
Come ormai noto, purtroppo, le teorie catastrofiste in rete si diffondono in modo virale, soprattutto sui social network, pur non avendo nessun serio argomento a supporto.
Nei mesi scorsi, addirittura la NASA è stata costretta a negare le voci sull’Armageddon: circolavano teorie del complotto secondo cui Nibiru, conosciuto come il “pianeta della morte”, avrebbe impattato con la Terra spazzando via qualunque forma di vita.
Questa teoria di un pianeta vagante – anche noto come “Pianeta X” – è diventata virale, tanto che l’Agenzia Spaziale statunitense ha dovuto diramare un comunicato ufficiale per smentirla una volta per tutte.
Ecco la dichiarazione della NASA: “Numerose persone ‘prevedono’ che il mondo finirà il 23 Settembre, quando un altro pianeta entrerà in collisione con la Terra. Il pianeta in questione, Nibiru, non esiste, quindi non ci sarà alcuna collisione.”
“Nibiru e le altre storie su pianeti irregolari sono una bufala.”
“Non c’è base concreta per queste affermazioni. Se Nibiru, o Pianeta X, fosse reale e in rotta verso la Terra, gli astronomi lo avrebbero rilevato per almeno l’ultima decade, ed ora sarebbe ormai visibile ad occhio nudo.”
“Ovviamente, non esiste.“
Da dove arriva la teoria del complotto?
Si presume – per i complottisti- che si verificherà un allineamento cosmico che riflette quello previsto nel libro dell’Apocalisse: peccato che gli esperti hanno provato più e più volte che non c’è nulla di speciale sull’allineamento della Luna, dei pianeti o del Sole il 23 Aprile.
Meade, il primo a sostenere che Nibiru era in rotta di collisione con la Terra, (smentito dai fatti) ha di volta in volta spiegato la sua teoria, sostenendo che l’Apocalisse attesa era “in ritardo” e che non ha mai fornito una data precisa per l’impatto di Nibiru.