Gli scienziati hanno scoperto circa 80 geni che potrebbero essere collegati alla depressione. I risultati potrebbero aiutare a spiegare perché alcune persone sono esposte ad un rischio maggiore di sviluppare la condizione e a sviluppare nuovi farmaci per combatterla.
La depressione è la causa principale di disabilità nel mondo. Eventi della vita, come traumi o stress, possono contribuire alla sua insorgenza, ma non è chiaro perché alcune persone hanno più possibilità di sviluppare la condizione rispetto ad altre.
Gli scienziati dell’University of Edinburgh hanno analizzato i dati della Biobank del Regno Unito, che contiene le informazioni genetiche e sulla salute di mezzo milione di persone. Hanno scansionato i codici genetici di 300.000 persone per identificare aree del DNA che potrebbero essere collegate alla depressione. Alcuni dei geni individuati sono coinvolti nella funzione delle sinapsi, minuscole congiunzioni che permettono ai neuroni di comunicare gli uni con gli altri attraverso segnali elettrici e chimici.
Il Dott. David Howard, autore principale dello studio, ha dichiarato: “Questo studio identifica i geni che potenzialmente aumentano il rischio di depressione, aggiungendosi alle prove che è in parte una malattia genetica. I risultati forniscono anche nuovi indizi sulle cause della depressione e speriamo che restringano la ricerca di terapie che potrebbero aiutare le persone che vivono con questa condizione”.
Il Professor Andrew McIntosh, che ha guidato il team di ricerca, ha spiegato: “La depressione è una condizione comune e spesso grave che colpisce milioni di persone nel mondo. Questi nuovi risultati ci aiutano a comprendere meglio le cause della depressione e mostrano come lo studio della Biobank del Regno Unito e le grandi ricerche di dati ci abbiano aiutato a far progredire la ricerca sulla salute mentale”. McIntosh spera che questo porterà una maggiore comprensione della depressione nei prossimi anni.
