E non ci riferiamo solamente ai giochi che, necessariamente, richiedono la maggiore età o una capacità di spesa almeno minima, come quelli dei casinò online dotati magari di appetitosi free spin. Ci riferiamo più in generale a tutte le esperienze videoludiche, come gli ultimi dati di Statista ci riferiscono.
Qualche esempio? Circa 3 giocatori su 4 hanno 18 anni o più. Inoltre, il gruppo di età compresa tra i 18 e i 35 anni sembra essere quello che gioca di più, considerando che il 29% dei giocatori vi appartiene. È poi sorprendente scoprire quanti adulti oltre i 35 anni giocano ai videogiochi: il 43% dei giocatori appartiene a quel gruppo, con il 20% che è riconducibile tra i 36 – 49, e il 23% che ha 50 anni o più.
Cresce anche la quota di giocatrici donne. Oltre 4 giocatrici appartengono infatti alla quota “rosa”, con un netto aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2006, ad esempio, poco più di 3 giocatori su 10 era di sesso femminile.
Positivi sono i riscontri anche sul mondo genitoriale. Il 70% dei genitori dice che i videogiochi hanno un’influenza positiva sulla vita dei loro figli. Un vero e proprio cambiamento di tendenza, visto e considerato che non troppi anni fa i genitori erano soliti sgridare i propri figli sul tempo trascorso davanti a un display.
È anche vero che i genitori sono sempre più attenti al contenuto dei giochi e alla durata delle sessioni di gioco dei propri figli, con il 72% che afferma di limitare il tempo di gioco del bambino. Il 94% conferma esplicitamente di prestare attenzione ai videogiochi a cui giocano i figli, e il 90% dei genitori afferma di essere presente quando il figlio o la figlia riceve un nuovo videogioco.
Rileviamo poi come il 67% dei genitori gioca con il proprio figlio almeno una volta alla settimana. Un dato non stupefacente: la prima generazione di videogiocatori è ora genitore!
Ma perché la gente gioca con i propri figli? I principali motivi segnalati sono quelli legati al divertimento, all’espressa richiesta da parte del figlio, allo sfruttamento di una buona occasione per socializzare il figlio.
Infine, rileviamo come il 56% dei giocatori più “assidui” gioca in multiplayer almeno una volta alla settimana, e trascorre in media 7 ore a giocare con gli altri online – un’ora in più rispetto al gioco da soli. Il 42% dei giocatori abituali gioca con gli amici, il 19% con la famiglia, il 17% con i genitori e il 16% con il coniuge.
Per quanto attiene il genere, il 35% dei giocatori in multiplayer preferisce i giochi sparatutto, davanti ai giochi di azione con il 28%.
Insomma, statistiche che ci dimostrano quanto i videogiochi siano parte integrante della nostra cultura contemporanea, e quanto siano talmente radicati da farci compagnia ancora a lungo!
Giochi online, cresce l’età media e l’interesse
Nel mondo dei giochi, e in particolar modo in quello dei giochi online, c’è una certezza: si gioca sempre di più, e i giocatori sono di età sempre maggiore