La 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi organizzata da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi torna mercoledì 18 aprile per affrontare, in particolare, i rischi e le possibilità di cura dell’Embolia Polmonare, una delle malattie da trombosi più conosciute, insieme a ictus e infarto, e causa di morti spesso premature, che in almeno un caso su tre, con una corretta prevenzione, si potrebbero evitare. E proprio di prevenzione si parlerà nei tanti appuntamenti social che l’associazione ha organizzato in occasione di questa Giornata per informare e sensibilizzare la cittadinanza.
L’Embolia Polmonare colpisce ogni anno, in Italia, una persona su 100 ed è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto. Se intercettata in tempo, però, è una malattia che si può innanzitutto prevenire: si tratta infatti di una forma di trombosi venosa che se non riconosciuta si trasforma nel 40% dei casi, con la formazione di un embolo che arrivando fino ai polmoni può causare la morte anche nel giro di poche settimane.

“Le malattie da Trombosi possono colpire le arterie e le vene, sono più probabili in chi ha una genetica sfavorevole, ma sono meno probabili in coloro che riducono i fattori di rischio, soprattutto quelli legati allo stile di vita, che per essere modificati richiedono costanza, testardaggine, disciplina – dichiara la dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT –Noi vorremmo che tutti sapessero in tempo che cos’è la Trombosi, come si manifesta, dove colpisce, perché tutti possano almeno tentare di salvare qualcuno. Prevenire le malattie cardiovascolari da Trombosi si può e si deve, perché nessuno di noi un giorno possa dire “…io non lo sapevo…”. In epoca di fake news – dice ancora la dottoressa Rota Vender – ALT continuerà a fornire solo dati esatti, pubblicati, verificati, dati importanti che tutti hanno il diritto di conoscere: perché la conoscenza è prevenzione. Abbiamo investito tanto in questi 30 anni di vita, ma è evidente che ancora molto resta da fare”.
“Il canale Mi Curo di te svolge un’azione continuativa di informazione sulle malattie causate da Trombosi, perché nessuno possa dire, un giorno, “Io non lo sapevo …” ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di IRCCS MultiMedica.”
