Più piccolo e molto meno conosciuto della vedova nera mediterranea, il ragno violino, scientificamente chiamato Loxosceles rufescens, della famiglia delel Sicariidae, è pericoloso per le conseguenze della sua puntura. Inizialmente asintomatica, evolve in dolore localizzato, eritema, prurito, bruciore, piccola lesione nel punto del morso sino a lesioni necrotiche che diventano ulcere crateriforme, malessere generalizzato,brividi, febbre, dolori muscolari, nausea, vomito, ecchimosi e, nei casi più gravi, stato comatoso e morte. Cosa fare in caso di morso del ragno violino? Lavare abbondantemente la zona colpita con acqua e salone, effettuando impacchi di ghiaccio da lasciare in posa per 10 minuti, con pause di altrettanti 10, sino a quando non si arriva in pronto soccorso. Se proprio impossibilitati, contattate il Centro Antiveleni, soprattutto in caso di aggravamento della sintomatologia. Se vi accorgete della presenza di un ragno violino, così chiamato per la presenza di una macchia a forma di violino sul dorso, catturatelo e, se ucciso, conservatelo in modo che possa essere indentificato con certezza. Anche le foto, purchè sia visibile e messa a fuoco la parte anteriore, sono di grande aiuto. Il potenziale pericolos dipende dalla localizzazione del morso, dall’estensione della cancrena, dai relativi rischi indiretti di infezione, dalle patologie cui è affetto il soggetto morso (es. allergie, cardiopatia, diabete, malattie ematologiche e neurologiche ecc).
