La maggiore consapevolezza dell’importanza dei batteri che vivono nel nostro intestino ha innescato una grande mole di studi sul microbioma. Bejan Saeedi, dottorando dell’Emory University, ha condotto un nuovo studio e ha spiegato: “I probiotici sono stati studiati più intensamente nel contesto dell’apparato digerente. Questo studio fornisce le prove che gli effetti dei probiotici si estendono oltre l’apparato digerente”.
È stato dimostrato che le grandi popolazioni di batteri che risiedono dentro e fuori dal nostro corpo giocano un ruolo in numerose funzioni che mantengono il corpo in salute. I probiotici sono batteri che sono somministrati nel tentativo di rafforzare le popolazioni di questi batteri benefici. Saeedi e colleghi hanno centrato il loro studio sul probiotico LGG, una specie comune in molte formulazioni probiotiche da banco. Hanno poi nutrito dei topi con cibo somministrato con LGG per due settimane e poi hanno esaminato le loro reazioni ad un’alta dose di paracetamolo.

Il fegato è un sistema per la rimozione delle tossine dal sangue e gioca un ruolo importante nei processi del corpo per convertire il cibo in energia. Poiché è a valle dei processi digerenti, è normale che la composizione dei batteri dell’intestino possa influenzare il funzionamento del fegato. Altri studi sui topi avevano precedentemente dimostrato che LGG può proteggere dalla steatosi epatica alcolica e da quella non alcolica, note come malattie del fegato grasso alcolica e non alcolica. Saeedi ha dichiarato che sarebbero necessari studi sugli umani per testare in maniera definitiva i potenziali benefici clinici di LGG.
