Ha una cresta verde alla moicana e può respirare attraverso i genitali. È la tartaruga del fiume Mary, una delle creature più sorprendenti sul pianeta ed è anche una delle specie più a rischio di estinzione. La tartaruga lunga 40 cm, che si trova solo nel fiume Mary del Queensland (Australia), fa parte di una nuova lista delle specie di rettili più vulnerabili, stilata dalla Zoological Society of London (ZSL).
Nonostante il suo aspetto “punk”, che deriva da ciocche verticali di alghe che crescono sul suo corpo, la natura docile della tartaruga l’ha resa famosa come animaletto domestico. Gli organi simili a branchie all’interno della sua cloaca – un orifizio usato dai rettili per l’escrezione e per la riproduzione – le permette di stare sott’acqua fino a 3 giorni, ma nonostante questo, non è riuscita a nascondersi dai collezionisti di animali che hanno saccheggiato i suoi nascondigli negli anni ’60 e ’70.

In cima alla lista c’è la tartaruga dalla testa grande del Madagascar, che ha un punteggio Edge superiore a quello di tutti gli altri anfibi, uccelli o mammiferi e che è ancora utilizzata come cibo e per il commercio mondiale.
Rikki Gumbs, coordinatore della lista, ha dichiarato: “Si parla meno dei rettili in termini di conservazione, rispetto ad uccelli e mammiferi. Tuttavia, la lista Edge dei rettili evidenzia quanto uniche, vulnerabili e incredibili siano davvero queste creature. Proprio come per tigri, rinoceronti ed elefanti, è fondamentale fare tutto il possibile per salvare questi animali unici e troppo spesso trascurati. Molti rettili Edge sono i soli sopravvissuti di antiche stirpi, i cui rami dell’albero della vita risalgono fino all’epoca dei dinosauri. Se perdiamo queste specie, non ci sarà niente di simile a loro sulla Terra”.