Il terremoto magnitudo 4.2 verificatosi oggi alle 11:48 in Molise non fa parte della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 in Centro Italia: “E’ un evento nuovo“, spiega all’ANSA Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La faglia è più profonda e segue un movimento orizzontale. Il sisma odierno stato 1.500 volte meno forte rispetto a quello di magnitudo 6.5 rilevato il 30 ottobre 2016 a Norcia, ha dichiarato Doglioni. “Eventi di magnitudo simile, ossia compresa fra 4 e 5, in Italia sono circa una ventina ogni anno. Non sono quindi eventi rari, ma meritano comunque una costante attività di controllo e attenzione“.
Il terremoto in Molise “non è certamente associabile alla sequenza sismica in Italia centrale“: “La faglia ha un comportamento diverso, ossia di tipo trascorrente“, mentre il movimento tipico delle faglie coinvolto nella sequenza del 24 agosto è estensionale. Inoltre il terremoto di oggi è stato localizzato in profondità, a 31 km, “abbastanza per coinvolgere tutta la crosta e parte del mantello“.
“Il terremoto che alle 11.48 si è verificato in provincia di Campobasso ha una notevole profondità focale di circa 30 km. Quindi i danni dovrebbero essere minimi…o nulli“, ha spiegato su twitter il sismologo Enzo Boschi.
