Tumore al seno: identificata una proteina per bloccare la malattia

Circa 250.000 donne hanno ricevuto una diagnosi di cancro al seno nel 2017, secondo le stime dei National Institutes of Health, e circa 40.000 sono decedute a causa della malattia.

Ora, i ricercatori dell’UT Southwestern Medical Center hanno identificato una proteina che è fortemente associata al tumore al seno metastatico e che potrebbe essere un obiettivo per le terapie future. Alti livelli della proteina ZMYND8 sono collegati ad una scarsa sopravvivenza nelle pazienti colpiti dal cancro al seno, secondo il nuovo studio.

Studi precedenti hanno dimostrato che le cellule del tumore al seno sono più aggressive in un ambiente ipossico, cioè senza ossigeno. Una famiglia di proteine chiamata fattore inducibile dall’ipossia (HIF) controlla le reazioni all’ipossia, attivando percorsi che portano alla crescita e alla diffusione delle cellule tumorali. Il Dott. Weibo Luo, professore assistente di patologia e farmacologia, ha dichiarato: “Il nostro studio dimostra che ZMYND8 è un regolatore che attiva centinaia di oncogeni dipendenti dall’HIF nelle cellule del tumore al seno”.

La ricerca su un modello roditore di cancro al seno ha dimostrato che la riduzione di ZMYND8 blocca la crescita di nuovi vasi sanguigni nei tumori e porta alla morte delle cellule tumorali del seno. Luo ha concluso: “Questo studio svela un meccanismo epigenetico principale della progressione del tumore al seno mediata dall’HIF e un possibile obiettivo molecolare per la diagnosi e il trattamento di forme aggressive”.