Un team di archeologi e tecnici di due università australiane e di enti di ricerca, ha descritto su Quaternary Science Reviews il viaggio dei primi esseri umani per raggiungere il continente australiano 65mila anni fa: si è scoperto che si trattava di navigatori esperti, che hanno effettuato un lungo viaggio che prevedeva passaggi da un’isola all’altra.
Secondo il professor Peter Veth dell’University of Western Australia, la ricerca fornisce “un esempio primario della straordinaria rilevanza del patrimonio culturale del nordovest dell’Australia, che ridefinisce la nostra comprensione globale dell’umanità e celebra le realizzazioni dei primi australiani“.
Esperti di arte rupestre, scienziati del Dna e ricercatori delle correnti marine hanno unito le forze per scoprire che i primi punti di sbarco di umani sono state oltre 100 isole, allora abitabili ma in seguito sommerse, al largo della costa nordoccidentale dell’Australia: per giungere a questa conclusione sono state eseguite mappature delle profondità marine e simulazioni di viaggio lungo centinaia di possibili rotte. Sono state utilizzate tecniche di modellazione all’avanguardia per simulare i venti e le correnti oceaniche che i navigatori preistorici potevano avere affrontato.
