La vitamina K è una vitamina liposolubile meno conosciuta delle vitamine A,B, C e D ma altrettanro importante per la coagulazione sanguigna, la costruzione e riparazione delle ossa, la prevenzione delle malattie cardiovascolari. La carenza di vitamina K colpisce i neonati, in quanto il latte materno può non contenerne abbastanza, le persone sogette a malnutrizione cronica, insufficienza epatica, colite ulcerosa, celiachia, fibrosi cistica o altre condizioni che ne limitino l’assorbimento.Tra i sintomi da carenza troviamo: sanguinamento eccessivo, pesanti sanguinamenti mestruali, gengivali, nasali, facilità a sviluppare subito lividi, indebolimento e fratture ossee. Come prevenire la carenza di vitamina k? In primis tramite l’alimentazione, consumando ortaggi a foglia verde (es. biete, spinaci, lattuga, rucola, crescione, asparagi, broccoli, cavoli, piselli), ma anche radicchi o, cime di rapa, olive, fagioli, crusca, pasta integrale, tè verde, prodotti lattiero caseari fermentati (es. yogurt e formaggio), prugne, fegato di manzo, pesce, crusca di frumento.
