Alcune famiglie, che ritengono che le proprie vite siano messe a rischio dagli impatti dei cambiamenti climatici, dentro e fuori dall’Europa, si sono rivolte alla Corte di Giustizia europea contro il Parlamento e il Consiglio europei, per denunciare l’inadeguatezza del target di riduzione delle emissioni climalteranti al 2030.
Tra le famiglie ricorrenti anche quella italiana di Giorgio Elter, che ha raccontato la sua esperienza e la sua storia questa mattina a Torino nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, a cui sono intervenuti anche il vicepresidente nazionale di Legambiente Edoardo Zanchini, il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Fabio Dovana e Barbara Pozzo, professore ordinario Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria. L’azione legale della famiglia Elter è infatti sostenuta da Legambiente, che è membro di Climate Action Network Europe.
Le 10 famiglie che stanno facendo causa all’Ue provengono da Germania, Portogallo, Romania, Francia, Italia, Svezia e da altri paesi non europei.
La famiglia ricorrente italiana vive a Cogne (AO), considerata la piccola capitale del Parco Nazionale del Gran Paradiso nelle Alpi italiane.
