Il vulcano Kilauea delle Hawaii continua ad emettere lava, cenere e gas nelle aree residenziali dell’angolo sudorientale della Grande Isola da quando ha cominciato ad eruttare il 3 maggio scorso, distruggendo 27 case. Come molti altri vulcani hawaiani, il Kilauea è un vulcano a scudo che emette lava basaltica fluida ed è definito da una forma a cupola piuttosto che da una vetta ripida.
L’attività delle ultime settimane è solo una delle 61 eruzioni registrare nel ciclo del vulcano. Infatti, il Kilauea erutta ininterrottamente dal 1983, il che lo rende il vulcano più a lungo in eruzione in maniera continuativa del mondo, secondo il Servizio Geologico americano (USGS).
Ecco, allora, uno sguardo indietro a come tutto è cominciato e alla distruzione che ha inflitto alle Hawaii nel corso degli ultimi 35 anni.
1983 – 1986
Nel luglio del 1983, i flussi di lava emessi dal Puu Oo hanno raggiunto la suddivisione di Royal Gardens, dove hanno distrutto 16 case e costretto all’evacuazione i residenti. L’ultima abitazione di Royal Gardens è stata evacuata nel 2012 quando il 61enne Jack Thompson è stato portato via in elicottero dopo che la lava aveva raggiunto la sua casa.
1986 – 1992
Nel frattempo, le fontane di lava si sono arrestate e l’eruzione è entrata in un periodo di continui flussi di lava effusivi da un nuovo condotto chiamato Kupaianaha. La lava ha raggiunto l’oceano attraversando la città di Kapaahu e distruggendo il centro visitatori dell’Hawaii Volcanoes National Park. Il campo di lava, alla fine, ha raggiunto la città di Kalapana nel marzo del 1990, dove ha distrutto oltre 100 case, una chiesa e un negozio, seppellendoli sotto quasi 25 metri di lava.
1992 – 2007

2007 – 2011
Nel 2007, nuove fratture si sono aperte a nord-est del cratere di Puu Oo e hanno cominciato ad eruttare. Nel 2010 e nel 2011, i flussi di lava hanno distrutto le case che erano state ricostruite sui precedenti flussi di lava di Kalapana.
2011 – oggi
Al momento, i flussi di lava non mostrano segni di conclusione nel breve periodo.