Un team di ricercatori francesi allo studio dei presunti resti di Adolf Hitler ritiene di aver trovato una prova storica sulla sua morte. Il Prof. Philippe Charlier ha esaminato attentamente un set di denti raccolti 20 anni dopo la caduta del muro di Berlino e afferma che non ci siano dubbi sulle loro presunte origini.
Quando l’Armata Rossa sovietica circondò completamente Berlino il 30 aprile 1945, i piani di dominazione di Hitler andarono in frantumi. Il dibattito sulle esatte circostanze della morte del dittatore continua, mente molti storici concordano sul suicidio insieme alla moglie all’interno del suo bunker personale. I resti di Hitler sono stati poi recuperati dai soldati sovietici che se ne sono liberati dandogli fuoco.

L’analisi dei denti di Hitler non ha prodotto risultati di fibre animali e il dittatore era un risaputo vegetariano. I ricercatori hanno anche trovato depositi bluastri di materiale, che suggeriscono una reazione chimica causata dall’ingestione di cianuro poco prima della morte.
Charlier afferma, dunque, che il suo studio prova una volta per tutte che la morte di Hitler sia stata il risultato di un mix di cianuro e di un colpo di arma da fuoco autoinflitto. Questo studio segna la prima volta dal 1946 in cui i ricercatori hanno avuto accesso ai presunti resti di Hitler e agli archivi di stato. Frammenti del cranio e della mascella sono gli unici resti del dittatore.