Come tutti gli anni, in questo periodo, è emergenza processionaria. Parliamo di lepidotteri che si spostano, forman do un’ordinata fila indiana, alla ricerca di un luogo in cui interrarsi, prediligendo pinete, boschi di querce, versanti soleggiati e perimetri dei boschi.Oltre a desfogliare piante intere, la processionaria mette in serio rischio la salute degli uomini e degli animali.I suoi peli urticanti, infatti, si separano facilmente dal dorso, per contatto diretto o indiretto (es. vento ), aderendo facilmente a pelle, mucose e vestiti.I sintomi, a seconda della zona colpita, possono essee: dolorose eruzioni cutanee con forte prurito, congiuntivite, infiammazione oculare sino alla cecità, starnuti, mal di gola, difficoltà di deglutizione, difficoltà respiratorie provocate dal broncospasmo, sino allo shock anafilattico e alla morte nei casi più gravi. Nei cani: intensa salivazione, cui spesso fa seguito il vomito, notevole ingrossamento della lingua sino alla necrosi, segni di debolezza, rifiuto del cibo, sintomi febbrili. Se l’uomo entra in contatto con la processionaria deve lavare ogni vestito con i guanti, possibilmente alla massima temperatura di lavaggio e lavare la pelle con acqua e sapone, staccando i peli urticanti con strisce adesive, come per la ceretta.
