SOS processionaria: un serio pericolo per uomini e animali

Come tutti gli anni, in questo periodo, è emergenza processionaria. Parliamo di lepidotteri che si spostano, forman do un’ordinata fila indiana, alla ricerca  di un luogo in cui interrarsi, prediligendo pinete, boschi di querce, versanti soleggiati e perimetri dei boschi.Oltre a desfogliare piante intere, la processionaria mette in serio rischio la salute degli uomini e degli animali.I suoi peli urticanti, infatti, si separano facilmente dal dorso, per contatto diretto o indiretto (es. vento ), aderendo facilmente a pelle, mucose e vestiti.I sintomi, a seconda della zona colpita, possono essee: dolorose eruzioni cutanee con forte prurito, congiuntivite, infiammazione oculare sino alla cecità, starnuti, mal di gola, difficoltà di deglutizione, difficoltà respiratorie provocate dal broncospasmo, sino allo shock anafilattico e alla morte nei casi più gravi. Nei cani: intensa salivazione, cui spesso fa seguito il vomito, notevole ingrossamento della lingua sino alla necrosi, segni di debolezza, rifiuto del cibo, sintomi febbrili. Se l’uomo entra in contatto con la processionaria deve lavare ogni vestito con i guanti, possibilmente alla massima temperatura di lavaggio e lavare la pelle con acqua e sapone, staccando  i peli urticanti con strisce adesive, come per la ceretta.

Occorre spazzolare energicamente  i capelli, sciacquare benissimo gli occhi ed effettuare una visita oculistica per scongiurare ogni danno. Nei casi di problemi respiratori come la dispnea, è opportuno rivolgersi al medico che opterà per antistaminici, corticosteroidi o areosol.Se ad essere colpito è il vostro cane, cercate di allontanare i peli urticanti, facendo lavaggi con acqua e contattate immediatamente il veterinario per approntare la terapia più adeguata.Prevenire è meglio che curare per cui: evitate le piante infettate, i nidi e le larve; non effettuate lavori che potrebbero diffondere peli urticanti nell’aria (es. falciare erba, rastrellare foglie ecc), lavate abbondantemente i prodotti raccolti in prossimità delle zone infestate