Una violenta tempesta di sabbia e pioggia ha distrutto le case e abbattuto le linee elettriche nel nord dell’India, uccidendo almeno 14 persone, secondo i nuovi aggiornamenti. L’India ripiomba così nel panico e nella distruzione solo una settimana dopo un’altra tempesta fuori stagione, considerata la peggiore nel Paese degli ultimi 6 anni, che ha provocato morte e devastazione nella stessa area.
Tempeste di sabbia, pioggia e fulmini hanno sferzato parti del nord dell’India, sradicando alberi, interrompendo la fornitura di energia elettrica e facendo saltare i tetti delle abitazioni dello stato di Himachal Pradesh, mentre hanno colpito con minor violenza altre zone.
Un forte temporale, accompagnato da grandine e pioggia, ha colpito parti dell’Himachal Pradesh. La pioggia ha inondato le strade principali ed ha allagato alcuni edifici nella capitale dello stato. I venti hanno raggiunto i 100 km/h, lasciando al buio diverse città e diversi villaggi a causa delle linee elettriche abbattute. Oltre alle vittime riportate, la tempesta ha provocato anche 25 feriti. La tempesta si è abbattuta anche sul Rajasthan e su Nuova Delhi, ma con i venti di intensità minore non ci sono state vittime.

Secondo le autorità indiane, le tempeste potrebbero essere state causate dalle alte temperature e dalle perturbazioni occidentali, che si sono originate nel Mediterraneo e che hanno portato improvvise precipitazioni invernali sull’India.
La stagione dei monsoni è lontana ancora sei settimane, eppure le autorità fanno sapere che le tempeste hanno influenzato la vita di oltre 100 milioni di residenti che hanno anche perso coltivazioni e bestiame. Scuole e università sono rimaste chiuse in diversi distretti.