Numerosi report hanno identificato un netto aumento di morte improvvisa per problemi cardiaci in seguito a disastri naturali, come i terremoti, ma finora si sa sapeva poco sul rischio di altri pericoli per la salute, come malattie cardiovascolari e cerebrali acute e, in particolare, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV), come conseguenza dello stare seduti a lungo in auto.
Dopo il terremoto di Kumamoto, in Giappone, nell’aprile 2016, ci sono state molte scosse di assestamento durante le notti. Poiché molte persone avevano paura di tornare nelle loro case, hanno scelto di evacuare la zona. Mentre alcuni hanno raggiunto un rifugio di emergenza, altri sono stati costretti a trascorrere le notti nelle loro auto.

Gli esperti affermano che “questo è un drammatico esempio dei rischi inerenti al trascorrere periodi prolungati fermi in una posizione scomoda. È un monito molto importante dal punto di vista della salute pubblica e rinforza la necessità di alzarsi e camminare regolarmente, per esempio, in aereo o quando si è costretti a trascorrere molto tempo in auto”.
