Vulcani: è possibile fermare un flusso di lava? Ecco i precedenti nella storia

Negli ultimi giorni, il vulcano Kilauea ha aperto almeno 12 fratture che continuano ad emettere lava per le strade della suddivisione di Leilani Estates, incenerendo le abitazioni e costringendo all’evacuazione di migliaia di residenti. Ma mentre la lava si fa strada nelle aree residenziali, fa sorgere una domanda: si può fare qualcosa per fermarla?

Come dimostra la storia, la risposta è , ma in alcuni casi solo temporaneamente. Gettiamo, allora, uno sguardo indietro nel tempo per riepilogare alcuni modi in cui la lava è stata deviata o perlomeno si è tentato di farlo.

Bombardamento

Kilauea, HawaiiNel 1935, il Mauna Loa, un altro vulcano attivo della Grande Isola delle Hawaii, ha cominciato a minacciare Hilo, il centro più popolato delle Hawaii, a causa della lava che si era insinuata nella città. Il Generale George Patton ha ordinato il bombardamento del vulcano nel tentativo di bloccare il flusso. L’azione è riuscita nell’intento solo temporaneamente, ma la lava ha ripreso a scorrere subito dopo.

Il geologo e geofisico Michael Garcia, professore presso l’Università delle Hawaii, ha spiegato che “le bombe o hanno colpito i flussi di lava e sono rimbalzate via oppure sono esplose all’interno dei flussi di lava e non hanno avuto effetto”. Nel 1942 c’è stato un ulteriore tentativo di bombardamento, risultato ancora inefficace.

Costruire una barriera

Nel 1960, un’eruzione sulla zona di frattura orientale proprio del vulcano Kilauea ha minacciato parti della comunità di Kapoho. Sono state costruite diverse barriere nel tentativo di impedire che i flussi di lava raggiungessero una scuola, le abitazioni e le strutture della Guardia Costiera. Nonostante gli sforzi per renderle alte e robuste, le barriere alla fine sono state sepolte dalla lava. Una delle pareti, lunga circa 1.600 metri, ha trattenuto la lava per circa una settimana. Alla fine, però, i flussi hanno sfondato la parete e distrutto diverse strutture. Tuttavia, un faro è stato miracolosamente risparmiato dalla furia della lava.

Raffreddare la lava

LaPresse/AFP

In Islanda, uno dei metodi più efficaci per bloccare la lava è stato messo in atto nel 1973, quando la lava del vulcano Eldfell ha minacciato una città sull’isola di Haimaey. Lo sforzo per rallentare la lava è stato immenso ed è culminato nel rilascio di miliardi di litri di acqua di mare sulla lava in movimento. L’eruzione alla fine si è bloccata e la maggior parte dei residenti ha potuto far ritorno a casa.

Lasciare che la natura faccia il suo corso

È la decisione adottata nella maggior parte dei casi e se parliamo nello specifico delle Hawaii, c’è un motivo ben preciso per il quale i residenti credono che deviare il flusso di lava di un vulcano sia come combattere una battaglia persa. Questo motivo è Pele, la dea hawaiana dei vulcani. Molti residenti credono nella dea e nel rispetto della terra che le appartiene. Con le recenti eruzioni che stanno colpendo Leilani Estates, credono che sarà Pele a decidere cosa succederà nel prossimo futuro.