Vulcano Kilauea, 3 settimane dall’inizio delle eruzioni: ecco cosa è successo finora

A tre settimane dall’inizio, ora le eruzioni del vulcano Kilauea sono più violente che mai.

Le fessure attive sulla zona di faglia orientale del vulcano stanno producendo fontane di lava alte come edifici di 20 piani e creando potenti fiumi di lava incandescente che si stanno riversando nell’oceano. Ecco cosa è successo finora dal 3 maggio scorso.

Decine di case sono state distrutte

Non è solo la lava a distruggere le case, ma anche le enormi fratture nel suolo provocate dal magma che scorre nel sottosuolo, deformando la terra. Sono state distrutte 82 strutture, di cui almeno 28 sono case. Ma le autorità avvisano che il numero potrebbe aumentare costantemente.

La lava ha coperto quasi 700 ettari

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Credit: USGS

La portata del disastro è enorme. Per tentare un confronto, la lava che è emersa dalle eruzioni ha coperto l’equivalente di 1.300 campi di calcio.

Il bagliore delle eruzioni è visibile fino a diversi chilometri di distanza

Un meraviglioso video dell’Osservatorio Gemini in cima al vulcano dormiente Mauna Kea, il punto più alto dello stato, mostra lo spettacolare show di luce creato dalle eruzioni. Nelle vicinanze delle eruzioni, il cielo di notte diventa rossastro e i residenti descrivono i suoni provocati come una “zona di guerra”. Un altro fenomeno incredibile: fiamme blu emergono dalle fratture nel suolo.

Eruzioni esplosive dal cratere sommitale

È facile dimenticarsene, ma le eruzioni esplosive in cima al vulcano Kilauea non sono meno pericolose. Le esplosioni indotte dal vapore stanno producendo colonne di cenere e la sua conseguente ricaduta sulle comunità vicine. Queste eruzioni hanno provocato la chiusura dell’Hawaii Volcanoes National Park, la principale attrazione turistica delle Hawaii. Non è chiaro quando il parco potrà riaprire.

La qualità dell’aria è molto scarsa

Le emissioni vulcaniche stanno rendendo difficile la respirazione in alcune parti della Grande Isola, soprattutto per coloro che soffrono di problemi respiratori. I livelli di diossido di zolfo rimangono alti in alcuni posti, tanto da obbligare all’evacuazione. La cenere continua a minacciare le comunità vicine al vulcano e i pennacchi di gas tossici e minuscole particelle di vetro generati dall’incontro tra lava e oceano si stanno diffondendo lungo la costa.

Le eruzioni hanno danneggiato il turismo

La Grande Isola ha subito un elevato numero di cancellazioni, che le autorità attribuiscono in parte alla disinformazione circolata sui media. Una buona notizia è arrivata pochi giorni fa: la compagnia di crociera Norwegian Cruise Line ha annunciato il ripristino delle fermate sulla Grande Isola dopo un periodo di stop.

Non si sa quando finirà

Migliaia di persone nel distretto di Puna sono state evacuate dall’inizio delle eruzioni, soggiornando nei rifugi di emergenza o presso parenti e amici. Dichiarano che la parte più difficile di questo disastro è rappresentata dall’incertezza: la mia casa sarà distrutta? Quando potremo ritornarci? Le autorità, intanto hanno cominciato a discutere sulle opzioni di alloggiamento a lungo termine degli evacuati.