Presentato a Roma “Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia” firmato dal presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni, che ha tracciato i dati della strage che, ogni anno, causa 6 mila morti nel nostro Paese e 107 mila nel mondo.
“L’amianto è un killer silenzioso cancerogeno che provoca con assoluta certezza scientifica mesotelioma, tumore del polmone, tumore della laringe, dello stomaco e del colon. Per non parlare dei danni respiratori che causa, anche quando non insorge il cancro (placche pleuriche, ispessimenti pleurici, asbestosi e complicanze cardiocircolatorie)” – ha spiegato Bonanni, che ha dettagliato le morti per patologia – “1.900 di Mesotelioma, 600 per Asbestosi (stima conforme a quella dell’INAIL)3.600 per Tumori polmonari (40.000 nuovi casi ogni anno in Italia, circa 33.000 decessi).

Situazione amianto nel Lazio: il V Rapporto Mesoteliomi, fino al 2012, riporta 901 casi di mesotelioma, pari al 2,2%. Dal 01.01.2001 al 31.12.2015 sono stati registrati 1.122 casi di mesotelioma. Facendo quindi una sottrazione si ricava che ci sono stati 221 nuovi casi in 3 anni (con una media di 70 casi ogni anno, coerente con le stime precedenti). Sulla base di queste rilevazioni, la media del numero dei mesoteliomi, tenendo conto delle ultime rilevazioni, purtroppo ancora parziali, è di circa 80 decessi ogni anno, cui si aggiungono almeno il doppio in seguito al tumore al polmone (160 casi), e di altri 50 casi per asbestosi e complicazioni cardiocircolatorie, e, tenendo conto delle altre patologie, l’ONA stima in 300 i decessi per patologie asbesto correlate nel 2017.
La conferenza è stata moderata da Leonardo Iacovelli, Segretario Generale Confassociazioni Ambiente. Sono intervenuti: Antonio Giordano (Università di Siena e Temple University di Philadelphia), Mauro Roberto Benvenuti (Direttore U.O.C. Chirurgia Toracica Spedali Civili Brescia) e i componenti del comitato scientifico ONA Luciano Mutti (Presidente Gruppo Italiano Mesotelioma), Marcello Migliore (Università di Catania), Nicola Forte (fiscalista, docente e giornalista pubblicista), Antonio Persici (Presidente Confassociazioni Ambiente) e l’On. Alberto Zolezzi della Commissione Ambiente.