Astronomia: rilevate molecole organiche nei geyser di Encelado, possibile indizio di vita nell’oceano sommerso

Grazie ai dati della sonda Cassini, la missione nata dalla collaborazione tra NASA, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana, sono state rilevate complesse molecole organiche ricche di carbonio nei geyser di Encelado, una delle 62 lune di Saturno, che nasconde un oceano di acqua liquida che potrebbe ospitare la vita. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature.
Astronomi europei, guidati da Frank Postberg e Nozair Khawaja, dell’Università di Heidelberg, insieme a colleghi del Southwest Research Institute, ipotizzano che queste molecole si siano formate da reazioni chimiche avvenute tra le rocce del cuore di Encelado e le acque del suo oceano sommerso.

Secondo quanto rilevato dalla missione Cassini, i geyser di vapore e ghiaccio di Encelado emettono soprattutto grani ricchi di sali di sodio e potassio: le analisi sono state condotte da due degli strumenti a bordo della sonda: il Cosmic Dust Analyzer (Cda) e lo Ion and Neutral Mass Spectrometer (Inms), che hanno trovato la firma delle molecole organiche, composti che rendono in teoria possibile la sintesi organica di origine biologica.