Hawaii, vulcano Kilauea: da una sola fessura la spaventosa quantità di 100.000 litri di lava al secondo, ancora esplosioni e terremoti in cima [GALLERY]

Credit: USGS
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AFP/LaPresse
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24 fessure si sono aperte nella suddivisione di Leilani Estates, sulla Grande Isola delle Hawaii, da quando sono cominciate le eruzioni del vulcano Kilauea il 3 maggio scorso, ma nessuna è mai stata più attiva della fessura numero 8, apertasi il 5 maggio.

Fino alla giornata di ieri, 8 giugno, la fessura stava emettendo 100.000 litri di lava al secondo, creando fontane di lava di 60 metri di altezza. Sempre la numero 8 è la fessura responsabile del flusso che ha coperto Kapoho, distruggendo centinaia di case in due giorni, prima di riempire l’intera Baia, cancellandola per sempre.

E la fessura non si ferma, è ancora attiva e continua a cambiare la costa della Grande Isola, riversando la sua lava nell’oceano e creando nuova terra. Ma perché questa fessura è così attiva? E per quanto lo rimarrà?

Ken Rubin, presidente del Dipartimento di Geologia e Geofisica dell’Università delle Hawaii, ha spiegato che questa fessura è stata affascinante da guardare fin dall’inizio: “Se ritornate ai primi giorni dell’eruzione, era l’unica fessura a provocare un grande flusso di lava a Leilani Estates. Poi sembrava si fosse fermata per un po’, mentre altre fessure, soprattutto 19, 20 e 22, hanno cominciato ad essere molto attive e poi le cose sono tornate di nuovo alla numero 8”.

Rubin spiega che può essere d’aiuto pensare alle fessure come fratture che si formano per alleggerire lo stress del magma presente nel sottosuolo di un’area vulcanica, in questo caso la zona di faglia orientale del vulcano Kilauea. Mentre il magma riempie l’area, la pressione è alleggerita da queste fratture nel suolo. Ecco il momento in cui si verificano le eruzioni di lava. “Le eruzioni dalle fessure spesso hanno inizio con molteplici segmenti attivi e poi concentrano l’attività in un numero ristretto, in parte perché la quantità di pressione creata dal magma è difficile da mantenere”, continua Rubin.

Per esempio, in un’eruzione del 1955, inizialmente vi erano molte fessure attive, ma nel tempo solo 2 hanno continuato ad emettere lava. Precedenti eruzioni del Mauna Loa (1942 e 1984) hanno mostrato un comportamento simile. Rubin afferma che le eruzioni nel distretto di Puna sembrano aver raggiunto “una condizione stabile per ora, la maggior parte del flusso di magma è in questo punto, ma sottolineo, per ora”.

Ha, infatti, aggiunto che, anche se le eruzioni precedenti possono fare da guida, non c’è modo di prevedere cosa potrà succedere dopo durante un evento vulcanico attivo. Gli esperti affermano che potrebbero aprirsi altri segmenti di fessure o che potrebbero riattivarsi quelli più vecchi mentre il sistema cambia le condizioni nel sottosuolo.

Non abbiamo un’idea chiara dell’attuale forma del sistema di condotti nel sottosuolo, quindi cambiamenti fisici nello stress nel suolo e nella quantità di magma possono influenzare come e dove il magma trova il percorso più facile verso la superficie”, continua Rubin. Al momento questo percorso più facile è la fessura numero 8 ed ecco perché potrebbe eruttare così intensamente.

Quando questo rifornimento è concentrato in un numero ristretto di fessure, l’intensità dei flussi di lava aumenta, proprio come quando si restringe l’apertura di un tubo dell’acqua con il dito per avere un getto più diretto. Flussi di lava più intensi hanno una maggiore possibilità di scorrere e causare più danni alle strutture e alle proprietà lungo il loro percorso rispetto a flussi più deboli”.

Nelle ultime 5 settimane, la furia del vulcano Kilauea ha distrutto almeno 600 case e almeno 20 km² di terra.

Intanto continuano le esplosioni in cima al vulcano. Un’esplosione di cenere ha generato una nube alta meno di 3 km, seguita da un terremoto di magnitudo 5.2. I geologi avevano previsto un’esplosione a causa del recente aumento dell’attività sismica nell’area in cima al vulcano. In oltre un mese, l’isola è stata colpita da oltre 12.000 terremoti.