La demenza è un problema che colpisce decine di milioni di persone nel mondo. Un focus della ricerca è stato l’ippocampo, una struttura cerebrale importante sia per la memoria a breve termine che per quella a lungo termine. L’Alzheimer, il tipo di demenza più comune, per esempio, è associata all’atrofia dell’ippocampo.
I ricercatori hanno ipotizzato che accumuli anormali di calcio (calcificazioni) nell’ippocampo potrebbero essere collegati a problemi vascolari che possono contribuire all’atrofia ippocampale e al conseguente peggioramento delle funzioni cognitive. Tuttavia, gli studi su questo aspetto sono limitati.

Il 19,1% dei pazienti aveva calcificazioni ippocampali. L’età avanzata, il diabete e il fumo erano associati ad un maggior rischio di calcificazioni. “Riteniamo che fumo e diabete siano fattori di rischio. In un recente studio, è stato scoperto che le calcificazioni ippocampali sono una manifestazione delle malattie cardiovascolari. È ben noto che fumo e diabete siano fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. È probabile, quindi, che fumo e diabete siano fattori di rischio per le calcificazioni ippocampali”, spiega Esther J.M. de Brouwer, del Centro Medico Universitario di Utrecht.
I ricercatori pianificano ulteriori studi in diversi gruppi di persone per comprendere meglio i possibili collegamenti tra queste calcificazioni e i problemi cognitivi.