Le vacanze alle Galapagos stanno prendendo una brutta piega: sono stati applicati immediatamente, infatti, gli ordini di evacuazione e oltre 50 turisti e residenti sono stati costretti a lasciare l’area. Tutto questo a causa dell’eruzione del vulcano Sierra Negra, accompagnata anche da un terremoto e dalla minaccia dell’eruzione del vulcano “fratello”, conosciuto come Chico. L’Istituto Geofisico del Paese sta monitorando attentamente il Chico, dal momento che anch’esso mostra segni di attività.
In seguito all’eruzione, l’Ufficio di Gestione dei Rischi dell’Ecuador (cui appartengono le Galapagos) ha emanato l’ordine di evacuazione e ha confermato un aumento del livello di allerta nell’area di influenza del vulcano. Una dichiarazione del governo ha sottolineato che le attività turistiche all’interno delle isole Galapagos, un’importante area di conservazione che ospita molte specie rare come le famose tartarughe giganti delle Galapagos, sono già state colpite.
È stata stabilita una zona di evacuazione intorno all’ingresso all’area El Cura dell’isola Isabela, dove si trova il Sierra Negra. Il Parco Nazionale delle Galapagos ha chiuso l’area circostante ai turisti e continuerà a monitorare la situazione. Il vulcano, collocato nella punta sudorientale dell’isola, mostra i segni di un aumento dell’attività sismica dall’inizio di questo mese, tuttavia l’eruzione ha colto gli esperti di sorpresa.
L’Istituto Geofisico dell’Ecuador ha dichiarato: “Le stazioni sismiche e per gli infrasuoni installate sul vulcano Sierra Negra sull’isola Isabela continuano a mostrare un notevole aumento delle loro ampiezze. Inoltre, le immagini satellitari mostrano una forte anomalia di calore nell’area settentrionale della caldera del vulcano Chico. Questo suggerisce la presenza di flussi di lava in quest’area del vulcano. Il personale del Parco Nazionale indica che una parte dei flussi di lava va verso l’interno della caldera e un’altra parte verso il versante a nord, in direzione di Bahía Elízabeth. Inoltre, si osserva la presenza di una colonna di cenere in direzione ovest”.
Un terremoto di magnitudo 4 è stato registrato subito dopo l’eruzione. David Rothery, professore di geoscienze planetarie presso l’Open University, ha dichiarato: “Il più grande vulcano di quest’isola si sta risvegliando dopo 13 anni. Non c’è niente di particolarmente significativo o di insolito in questo evento, anche se potrebbe provocare alcune difficoltà locali. Probabilmente produrrà basse fontane di lava basaltica e flussi di lava, come fatto in passato”.
Sierra Negra, alto 1.123 metri, è uno dei vulcani più attivi delle Galapagos, la cui ultima eruzione risaliva al 2005. Eruzioni precedenti sono state registrate nel 1911, 1948, 1953, 1954, 1957, 1963 e 1979. La maggior parte dei 2.200 residenti dell’isola Isabela vive nella città di Puerto Villamil, sul versante meridionale del vulcano.
