La plastica rappresenta più del 80% dei rifiuti ritrovati in mare e sulle spiagge. Quali sono gli impatti sulla fauna marina di tali quantitativi e in che modo minacciano l’equilibrio delle specie nei loro ecosistemi?
Il progetto europeo INDICIT fornisce una risposta a queste domande partendo dallo studio delle tartarughe marine nel Mediterraneo. L’ampia distribuzione geografica della specie, la loro presenza in differenti habitat e la caratteristica di ingerire i rifiuti marini fanno della Caretta caretta un buon indicatore per valutare l’impatto della plastica sulla fauna marina. Dopo un primo anno di analisi eseguite su 611 tartarughe (187 vive e 424 morte rinvenute sulle spiagge) è emerso che il 53% degli esemplari presentava plastica ingerita.

Oltre all’Ispra il progetto vede coinvolti partner internazionali di Grecia, Spagna, Canarie, Azzorre, Francia, Tunisia e Turchia. Grazie ad INDICIT (https://indicit-europa.eu/) si sperimenta una nuova metodologia per utilizzare la Caretta caretta nello studio dei rifiuti marini e verificare l’impatto delle microplastiche nei pesci. Ispra ha realizzato uno spot: https://youtu.be/ySvwPgBgdvA.