Dopo 11 anni di relativa quiete, su Marte e’ in corso una tempesta di sabbia ‘globale’ che rispetto all’inizio di giugno ha raddoppiato la sua intensita’. Lo riferisce la Nasa, commentando le immagini che in questi giorni stanno arrivando dai satelliti che si trovano nell’orbita del pianeta rosso e il selfie nel quale il robot-laboratorio Curiosity si e’ fotografato immerso nella foschia. Sebbene comuni, le tempeste di sabbia marziane rimangono di solito confinate in un’area limitata. Questa volta invece, se rapportato alle dimensioni terrestri, il fenomeno ha raggiunto l’ampiezza del Nord America e della Russia sommate. Come spiega Scott Guzewich, esperto di meteorologia del Goddard Space Flight della Nasa, Curiosity e una flotta di satelliti nell’orbita di Marte stanno permettendo per la prima volta ai ricercatori di raccogliere una grande quantità di informazioni sia sulla superficie sia sullo spazio intorno al pianeta rosso.
